Valutazione preliminare del verbale INPS · Assistenza in tutta Italia
Ricorsi in materia assistenziale

Ti hanno negato l'invalidità civile, la Legge 104 o l'accompagnamento?

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Avvocati esperti

Specializzati in ricorsi contro il diniego dell'invalidità civile, Legge 104/1992, indennità di accompagnamento, assegno e pensione di inabilità, infortuni e malattie professionali.

Esperienza e risultati

Tantissimi ricorsi vinti in tutta Italia, grazie ai nostri consulenti medici che forniscono una valutazione preliminare seria e realistica.

Ti seguiamo noi

Dalla raccolta dei documenti sino alla fine dell'iter giudiziario: ti assistiamo in ogni fase.

Presupposti

Quando puoi fare ricorso?

Può essere opportuno approfondire il caso quando:

  • ti è stata negata l'invalidità civile;
  • ti è stata riconosciuta una percentuale inferiore rispetto alle tue condizioni;
  • ti è stata negata la Legge 104;
  • ti è stato negato l'accompagnamento;
  • hai ricevuto una revoca o un esito negativo in sede di revisione.
Professionista che esamina la documentazione per una valutazione di invalidità
Il servizio

Cosa ottieni

1
Analisi preliminare gratuitaEsame iniziale del verbale e dei principali documenti medici.
2
Verifica delle possibilità di ricorsoIndividuazione dei punti favorevoli e delle eventuali criticità.
3
Assistenza nelle diverse fasiIndicazioni chiare sugli adempimenti e sui passaggi necessari.
4
Informazioni trasparenti sui costiPreventivo e condizioni comunicati prima dell'eventuale incarico.
5
Aggiornamenti costantiComunicazioni sintetiche e comprensibili sull'andamento della pratica.
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Domande frequenti

Domande frequenti sui ricorsi INPS

Molti si chiedono quali siano i tempi, i documenti necessari e i costi. Le risposte sono generali: il singolo caso richiede sempre l'esame del verbale.

Il ricorso va presentato entro il termine perentorio di sei mesi dalla ricezione del verbale definitivo INPS.
In media, le pratiche possono richiedere dai sei ai dodici mesi. La durata dipende dal tribunale competente, dalla consulenza tecnica e dalle eventuali contestazioni. È possibile fornire soltanto una stima dopo aver esaminato il caso.
Di regola servono il certificato medico introduttivo (Mod. C), il verbale INPS completo, la documentazione sanitaria presentata alla Commissione Medica Inps, eventuali certificazioni mediche successive, il documento di identità e le informazioni utili sulle limitazioni quotidiane.
No. Il ricorso per accertamento tecnico preventivo al Tribunale competente deve essere presentato per il tramite di un avvocato abilitato.
Se il reddito del tuo nucleo familiare è pari o inferiore a € 40.978,92, il ricorso è totalmente gratuito. Sopra quella soglia di reddito familiare è necessario pagare un contributo unificato di € 43,00 (tramite PagoPA).
Se hai un reddito pari o inferiore a € 13.659,64, hai diritto al Patrocinio Gratuito e i compensi dell'avvocato li paga lo Stato. Se il tuo reddito è superiore a € 13.659,64, l'avvocato anticipa il lavoro per tutto il procedimento e verrà pagato soltanto in caso di accoglimento del ricorso.
In caso di rigetto, è possibile presentare ulteriori impugnazioni o valutare altre strade legali con il nostro supporto. N. B. Se il reddito familiare è inferiore a € 27.319,28, non sarai tenuto a pagare le spese legali di soccombenza all'INPS. Inoltre, in caso di rigetto, l'avvocato che ti ha seguito, lo paghiamo noi.
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